Malva in erboristeria


malva

La malva è una delle piante più conosciute e apprezzate in erboristeria. Originaria delle zone temperate dell’Asia, dell’Europa meridionale e del nord Africa, è facilmente riconoscibile grazie ai piccoli fiorellini di colore rosa-violaceo. A oggi se ne contano ben 240 generi e 4200 specie ma quelle più comuni e impiegate per le numerose proprietà benefiche sono la Rotundifolia, la Sylvestris e la Parviflora. Questa piccola pianta cresce spontanea in campagna, lungo i bordi delle strade ma anche negli orti e nei giardini.

Greci, Romani e Siriani erano soliti utilizzarla per purificare la mente e il corpo dopo pasti e libagioni abbondanti mentre Plinio il Vecchio ne consigliava l’uso al mattino per donare all’organismo benessere e salute per tutta la giornata. Intorno al Medio Evo la malva inizia a occupare un posto di spicco nei trattati erboristici perché considerata come un “rimedio per tutti i mali”. La fama di questa pianta non è mai cessata tanto da diventare una delle protagoniste della medicina popolare europea dove se ne raccomanda l’uso per risolvere diversi disturbi. Le parti più utilizzate perché ricche di principi attivi sono i fiori e le foglie essiccate.

Le proprietà curative della malva

Foglie e fiori della malva presentano numerosi composti chimici. Tra i più importanti ricordiamo l’elevato contenuto in mucillagini, flavonoidi e tannini. I fiori, in particolare, presentano un ulteriore principio attivo ovvero l’antociano, un pigmento vegetale idrosolubile dotato di una spiccata attività antiossidante e antinfiammatoria. È proprio grazie a questo esclusivo cocktail di sostanze che la malva esercita un’importante azione protettiva nei confronti delle mucose.

Questa pianta è cicatrizzante e lenitiva. Quando entra a contatto con le mucose irritate o infiammate, svolge un’azione emolliente e antinfiammatoria. Particolarmente indicata in caso di tosse e bronchiti per le sue proprietà espettoranti e bechiche, è uno dei rimedi più consigliati per i disturbi del tratto urinario e non solo. Recenti ricerche ne hanno evidenziato anche una leggera azione disinfettante particolarmente utile in caso di vaginiti.

Le notevoli proprietà emollienti la rendono un rimedio d’elezione nei disturbi gastrici come, ad esempio, il bruciore di stomaco. In commercio infatti sono presenti numerosi rimedi che contengono l’estratto secco di malva in associazione con altri rimedi naturali, indicati per combattere i disordini digestivi.

La malva viene utilizzata tradizionalmente anche per alleviare il gonfiore e il rossore delle mucose oculari. In caso di occhi stanchi e arrossati, questa pianta, sotto forma di decotto o collirio, aiuta a contrastare la secchezza e l’irritazione grazie alla presenza delle mucillagini.

Lenitiva e di norma bel tollerata, questa pianta aiuta a sedare non solo la tosse e la gola irritata ma anche a placare quei piccoli stati di ansia e agitazione che possono turbare il benessere delle nostre giornate. Non dimentichiamo inoltre che la malva può aiutare la depurazione del nostro organismo grazie alla capacità di stimolare il transito intestinale e regolarizzare le evacuazioni.

Gli estratti della malva trovano largo impiego anche in cosmetica. Le sue proprietà emollienti la rendono un ingrediente naturale ideale per le pelli secche, sensibili ed estremamente reattive. Possiamo trovarla quindi all’interno di prodotti come bagnoschiuma, creme per il corpo e il viso. L’uso topico non finisce qui perché la malva può essere utilizzata anche per combattere le irritazioni del cuoio capelluto e l’alopecia.

Vi sveliamo un piccolo trucco per utilizzare le foglie fresche. Provate a strofinarle sulle punture degli insetti, in pochi minuti sentirete diminuire il gonfiore ma anche il fastidio!

Il decotto di malva

Il decotto di malva, consigliato agli adulti ma anche ai bambini, aiuta a regolarizzare le funzioni intestinali, a combattere i malanni di stagione ma anche ad alleviare il bruciore di stomaco e i fastidi dovuti alla cistite.

Prepararlo è molto semplice. Tutto quello che vi occorre è un cucchiaio di foglie e fiori essiccati e 200 ml di acqua fredda. Versate la malva nell’acqua e fate bollire il tutto per 3 o 4 minuti circa. Spegnete il fuoco, lasciate riposare il vostro decotto per un quarto d’ora e filtrate in tazza. Questo rimedio è caratterizzato da un sapore molto gradevole. Se preferite però potete addolcirlo con mezzo cucchiaino di miele.

Il decotto, come abbiamo avuto modo di sottolineare, può essere dato anche ai bambini in ragione di un pizzico di malva per 200 ml di acqua. Il gusto, dolce e delicato, è particolarmente apprezzato dai più piccoli. Vi invitiamo tuttavia a sentire il parere del vostro erborista di fiducia o del pediatra per quanto riguarda dosi e posologia.

Controindicazioni ed effetti collaterali

Generalmente priva di effetti collaterali, la malva solitamente è ben tollerata. Tuttavia se ne sconsiglia l’uso in presenza di allergie conclamate o di ipersensibilità a uno o più principi attivi presenti nella pianta. Nel caso in cui si stiano seguendo delle terapie farmacologiche, è necessario consultare il medico o l’erborista prima di assumere la malva per un lungo periodo. Le mucillagini contenute nelle foglie e nei fiori potrebbero interferire con l’assorbimento dei farmaci assunti per via orale.

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